10 Cose da vedere assolutamente tra Baia e Bacoli – Napoli
Ci troviamo a circa mezz’ora da Napoli, vicino al golfo di Pozzuoli in una delle zone più importanti dell’epoca romana, ma che ai giorni nostri è ancora poco conosciuta ai non campani.
Luogo molto misterioso, con le sue bocche verso il sottosuolo, i suoi tanti laghi, antiche caldere, panorami mozzafiato e testimonianze storiche che vi lasceranno a bocca aperta. Una giornata in questa zona equivale a un viaggio nel tempo, tra miti greci, imperatori romani e vulcani addormentati.
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10 Cose da vedere assolutamente tra Baia e Bacoli
1. La Piscina Mirabilis
La più grande cisterna monumentale romana, interamente costruita in tufo, poteva contenere fino a 12.600 metri cubi di acqua. Serviva per approvvigionare la marina militare romana che all’epoca era ormeggiata nel porto di Miseno. L’acquedotto raccoglieva acqua dall’avellinese e la portava fino alla costa percorrendo più di 100 km. È rimasta attiva fino al V secolo d.C., poi l’acquedotto augusteo fu distrutto ed è rimasta nello stesso stato in cui è ora.
ℹ️ Orari e visite: Visitabile durante il weekend senza prenotazione. Gli altri giorni è possibile visitarla su prenotazione contattando la Soprintendenza locale. Porta una torcia: l’interno è suggestivo ma poco illuminato.

2. La Casina Vanvitelliana
Sorge nel bel mezzo del Lago del Fusaro quella che nel Settecento era la riserva di caccia e pesca della famiglia reale borbonica. Fu creata come casino di caccia in stile Barocco da Carlo Vanvitelli, l’architetto della Reggia di Caserta. Nei secoli divenne una residenza per ospiti illustri della casa reale, tra cui il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Al piano terra c’è una grande sala circolare piena di vetrate dove si svolgevano gli incontri di gala; al piano superiore le stanze private dei regnanti, con soffitti magnificamente affrescati.
ℹ️ Come visitarla: Si raggiunge in barca dal pontile sul Lago del Fusaro. Verifica le aperture sul sito della Reggia di Caserta, che la gestisce come sede di eventi culturali stagionali.

3. Parco Archeologico delle Terme di Baia
Comprende più strutture di grande importanza storica e architettonica. La zona di Baia per secoli è stata la meta di villeggiatura di imperatori e nobili romani, per questo motivo troviamo edifici e testimonianze così importanti pur molto distanti da Roma. La maggior parte degli edifici si chiamano “templi” anche se sono veri e propri edifici termali: le Terme di Mercurio, di Venere, di Diana e le terme della Sosandra. Il più spettacolare è ciò che resta delle Terme di Diana: una enorme cupola ellittica, in parte crollata, seconda solo al Pantheon per grandezza nella storia romana.
ℹ️ Consiglio pratico: Calcola almeno 2 ore per visitare l’intero parco. Porta scarpe comode perché il terreno è irregolare. La cupola delle Terme di Diana si vede anche dall’esterno, dalla strada principale.
4. Il Castello Aragonese di Baia
I primi a costruire in quel punto furono i romani, poi gli Aragonesi nel 1495 decisero di erigere una fortezza che potesse proteggere la costa. Da quel punto si può controllare l’accesso dal mare di tutto il Golfo di Pozzuoli e vedere Cuma, Procida e Ischia. Un secolo dopo, quando Napoli passò sotto il dominio spagnolo, fu ulteriormente ingrandito. Nel Novecento divenne prima carcere militare, poi orfanotrofio. Oggi è sede del Museo Archeologico di Campi Flegrei, dove sono custoditi i ritrovamenti più importanti di quest’area, con statue di grande pregio.

5. Il Parco Sommerso di Baia
Questa era la zona preferita dagli imperatori augustei: intorno al II secolo a.C. ognuno di loro vi fece costruire una residenza estiva. Questa zona è altamente sismica e nei secoli fu vittima di bradisismo, un movimento vulcanico che porta allo sprofondare del terreno, così la “costa romana” precipitò sott’acqua. Queste ville furono ritrovate pochi secoli fa durante i lavori di ampliamento del porto. Sul fondo marino si trovano resti di ville, mosaici, colonnati e statue, tutti inglobati dalla vegetazione marina.
ℹ️ Come visitarlo: È un sito di immersione molto accessibile, si scende solo a 5 metri di profondità. Se non fai immersioni, puoi prenotare un giro in barca con chiglia trasparente direttamente dal porto di Baia: vedrai tutto con chiarezza anche in superficie.

6. Passeggiata lungo il Lago d’Averno
Il Lago d’Averno è un lago vulcanico di grande importanza mitologica, simbolo delle porte dell’Ade sia per i greci che per i romani. Virgilio ne parla nell’Eneide. Il motivo del mito è semplice: le fumarole tossiche facevano sì che gli uccelli non lo sorvolassero mai, disturbati dai gas. Il lago ha diversi resti romani lungo le sponde ed è possibile percorrerne tutto il perimetro con una piacevole passeggiata pianeggiante.

7. L’antro della Sibilla Cumana
La Sibilla Cumana, la veggente che leggeva il futuro, era la somma sacerdotessa di Apollo risalente al periodo ellenico. Virgilio ne parla nell’Eneide descrivendo addirittura il suo antro. Quello che oggi viene indicato come Antro della Sibilla si trova all’interno del Parco Archeologico di Cuma: originariamente una galleria militare sannitica, assunse l’aspetto attuale in età romana. Le aperture laterali conducono a cisterne e quelle verso l’esterno conferiscono alla galleria una luce molto particolare e misteriosa.
8. Il Parco Archeologico di Cuma
La città di Cuma fu il primo insediamento ellenico della penisola italica. Il sito archeologico copre una superficie di 50 ettari ed è diviso in due aree principali: la parte alta con l’Acropoli, la Torre Bizantina con il Belvedere, il Tempio di Apollo e il Tempio di Giove sulla sommità del Monte di Cuma; la parte bassa con edifici di epoca romana quali il Foro, le Terme del Foro, la Crypta Romana e la Necropoli Monumentale.

9. L’Arco Felice
Porta monumentale d’ingresso della città di Cuma, alto 20 metri e lungo 6 metri, l’Arco fu realizzato sotto l’imperatore Domiziano intorno al 95 d.C. Per quanto possa sembrare assurdo, è ancora oggi usato come ingresso al quartiere di Arco Felice, ci si passa in macchina senza alcuna protezione. La leggenda dice che se mentre passi sotto l’arco dai un bacio alla persona che ami, rimarrete insieme per sempre.

10. Le Stufe di Nerone
Che i romani amassero le terme è risaputo. In questa zona vulcanica ci sono molte fumarole, sfiati del grande vulcano dei Campi Flegrei. Alcune sono troppo calde per essere utilizzate, altre rappresentano un punto perfetto dove costruire terme naturali. Oggi come allora si può godere del vero benessere termale alle Stufe di Nerone. Non sono una spa, non ricercano il lusso: è un luogo autentico dove quello che ti fa bene è l’acqua stessa. Ci sono diverse piscine a temperature diverse e la sauna naturale più bella del mondo.
ℹ️ Consiglio: Porta un costume e un asciugamano. L’ingresso è molto accessibile e il posto è frequentato da locali, non da turisti, il che lo rende ancora più speciale. Ideale anche in inverno quando i vapori termali si vedono nell’aria fredda.
Dove Dormire tra Baia e Bacoli
Questa zona si trova a circa 30 minuti da Napoli, quindi puoi scegliere di dormire a Napoli e arrivare in giornata. Ma essendo una zona sul mare, molto meno trafficata e con paesaggi bellissimi, ti consiglio di fermarti almeno una notte per goderti l’atmosfera serale.
Baia Flegrea Meublè: si trova proprio sul molo del porticciolo di Bacoli, nuovissimo, modernissimo e con uno stile che amo molto.
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Villa Edelweiss: perfetto per chi visita questa zona in estate, ha un bellissimo solarium con piscina.
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Il Gabbiano: vuoi la vista? Questo hotel ti farà sentire come gli imperatori romani che scelsero di costruire ville su questi panorami. Spa e piscina incluse.
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Cala Moresca: il più famoso della zona, spesso scelto anche dai napoletani per pranzi e cene speciali. Bellissima zona all’aperto con piscine, zona benessere con vista sul golfo e stanze con sauna privata. Iper consigliato per un soggiorno speciale.
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Dove mangiare nella zona di Baia e Bacoli
Questa parte di Napoli è quella dove si mangia il pesce migliore, insieme a Pozzuoli. I ristoranti sono ottimi e i prezzi ancora onesti rispetto alla città.
Il Testardo: locale carino, architettonicamente particolare, cibo ricercato con abbinamenti innovativi, ottimi crudi, atmosfera informale.
Esperia: si trova a monte di Procida, cucina ricercata con vista mozzafiato. Non solo pesce, anche pizza e carne.
Tuna: sul porticciolo di Bacoli, bellissimo pergolato esterno. Pochissimi piatti, ma impeccabili, con il pesce appena pescato.
La Catagn’a: solo menù degustazione, per chi vuole dedicare tempo al cibo. Vista bellissima e cucina di alto livello.
Kuma 65: piacevole localino con terrazza sul Lago del Fusaro, famoso per la pizza gourmet.