Cosa fare nella parte sud di Fuerteventura

Fuerteventura è ormai una delle Isole Canarie preferite dagli italiani e devo ammettere che io stessa l’avevo molto sottovalutata. Quando ho deciso di trascorrerci due settimane a febbraio, pensavo di trovare un’isola anonima dominata da grandi resort tutto incluso. Mi sbagliavo di grosso. Quello che ho trovato, soprattutto nella parte sud, è stato qualcosa di molto più ricco e autentico di quanto mi aspettassi: spiagge selvagge, paesini di pescatori ancora genuini, paesaggi quasi lunari e un’energia molto diversa dalle solite mete turistiche di massa.

Fuerteventura d’inverno è perfetta: ci sono un sacco di voli diretti dall’Italia e in quattro ore ci si ritrova in estate. L’isola è grande abbastanza da richiedere un minimo di organizzazione, e se vuoi davvero conoscerla ti consiglio di dividere il soggiorno tra nord e sud, perché le distanze non sono poi così piccole da poter fare tutto in giornata.

Perché scegliere il sud di Fuerteventura

Il sud di Fuerteventura è la parte preferita dai turisti nordeuropei, tedeschi e britannici in primis, e questo ha portato negli anni a uno sviluppo alberghiero intensivo con grandi complessi tutto incluso. Detto questo, è anche la parte dove si trovano le spiagge più belle e più estese dell’isola, e dove la natura riesce ancora a sorprendere se sai dove cercare.

Il segreto per godersela davvero è semplice: evitare i grandi complessi alberghieri e spostarsi verso i piccoli paesini di pescatori che costellano tutta la costa. Ce ne sono diversi, ognuno con la propria personalità, e dormire in uno di questi vuol dire immergersi nella realtà locale, sostenere economicamente l’economia del posto e avere accesso a spiagge molto meno affollate dei lidi attrezzati dei resort.

ℹ️ Come muoversi al sud: per esplorare il sud di Fuerteventura è indispensabile avere un’auto a noleggio. Le spiagge più belle sono raggiungibili solo su strada, alcune anche su sterrato. Un’alternativa meravigliosa è girare in camper, che ti permette di dormire in posti selvaggi e isolati che altrimenti non riusciresti a raggiungere con i tempi dei trasporti pubblici.

Dove dormire al sud: Etti Paradise e alternative

Ho dormito per una settimana nel paesino di La Lajita, davvero autentico: due ristoranti, due supermercati, una panetteria, una grandissima spiaggia nera con mare cobalto. E nel promontorio al lato del paese c’è un boutique hotel che è, senza esagerare, un posto magico.

Etti Paradise: ci sono arrivata di notte, senza indicazioni, un po’ preoccupata d’aver sbagliato strada. Ho imboccato una via sterrata, trovato un portone blu nel nulla come una porta marocchina, l’ho aperta timidamente e mi si è aperto davvero il paradiso. La struttura è stata creata negli anni ’70 e recentemente completamente ristrutturata. Ha pochissime stanze, una decina, ognuna con angolo cottura per renderti indipendente. Tutto è arredato con colori e materiali naturali, ogni camera ha una grande terrazza privata, c’è una piscina infinity sulla terrazza principale e la chicca assoluta è la discesa a mare privata, con una spiaggia stupenda di ciottoli neri dove l’acqua è così trasparente che nei giorni di sole si vedono i pesci nuotare. La struttura mette a disposizione canoe per kayak, tavole da surf, maschere, pinne e materassini da yoga. Ho adorato questo posto. Avevo una camera ad angolo letteralmente circondata dal mare.
Controlla disponibilità e date →

Se Etti Paradise non fosse disponibile o cercassi qualcosa in una zona diversa del sud, ecco altre opzioni che vale la pena considerare.

Villa del Mar Jandía: una struttura tranquilla nella zona di Jandía, buon punto di partenza per esplorare le spiagge della penisola. Camere confortevoli e piscina.
Controlla disponibilità e date →

Appartamenti a Morro Jable: se preferisci essere in un centro con servizi e vita locale, Morro Jable offre diverse opzioni di appartamenti e piccoli hotel a gestione familiare, ideali per chi vuole più indipendenza.
Controlla disponibilità e date →

Le spiagge del sud una per una

Il sud di Fuerteventura ha una costa orientale più riparata e tranquilla, adatta alla balneazione, e una costa occidentale (lato Atlantico) più selvaggia e ventosa, perfetta per il surf e per chi cerca paesaggi mozzafiato. Ti racconto le spiagge che ho visitato di persona, in ordine geografico da nord a sud lungo la costa est, poi risalendo verso ovest.

Las Playitas e Gran Tarajal

Las Playitas è un minuscolo paesino di pescatori, uno dei miei preferiti in assoluto. Ha un lungomare delizioso, tranquillo e autentico, perfetto sia per fare il bagno che per il pranzo. Ti consiglio il Restaurante Las Playas, dove ho mangiato un’ottima paella e del pesce freschissimo a prezzi onestissimi. Al lato del paese c’è una spiaggia molto grande chiamata Playa de Los Pobres, poco frequentata e perfetta per trascorrerci l’intera giornata senza essere disturbata dalla folla.

Gran Tarajal ha uno stile più moderno rispetto agli altri paesini della costa, con moltissimi murales e sculture lungo la spiaggia e il lungomare. La spiaggia è grande e tranquilla, in una baia di facile accesso con acque calme. Gran Tarajal ha anche un porto turistico, leggermente decentrato rispetto al centro, da cui partono gli aliscafi per Tenerife e Gran Canaria. Se vuoi combinare più isole nel tuo itinerario, è un’opzione logistica molto comoda.

Tarajalejo è un paesino costruito su misura di un turismo straniero ordinato e tranquillo. Ha un bel lungomare spazioso con varie sculture, da un lato le strutture alberghiere e residence piuttosto integrate nel paesaggio, dall’altro il mare. La spiaggia è proprio sotto il lungomare, in uno stile che ricorda un po’ certi paesi costieri francesi.

lungomare di Tarajalejo Fuerteventura

La Lajita, come ho già raccontato, è il posto dove ho dormito. Quello che però non ho ancora detto è che procedendo nell’ansa immediatamente a sud di Punta del Chupadero troverete una spiaggia nera meravigliosa, enorme, con qualche piccola palma e una tranquillità rara. È poco frequentata e ci si può arrivare praticamente da dietro, guidando su una strada di accesso, tanto che la sera si trovano spesso molti camper parcheggiati. Se cerchi un posto appartato dove trascorrere una mezza giornata senza incontrare quasi nessuno, questa è la scelta giusta.

spiaggia nera di La Lajita Fuerteventura

ℹ️ Punta del Chupadero: dal promontorio di Punta del Chupadero, raggiungibile a piedi da La Lajita o da Etti Paradise, si gode di una vista meravigliosa specialmente al tramonto. Vale assolutamente la passeggiata, soprattutto nelle ore tarde del pomeriggio quando la luce colora di arancio tutta la costa.

La Penisola di Jandía: Esmeralda, Sotavento e dintorni

Jandía è una zona di Parco Naturale che comprende una penisola con diverse spiagge, alcune delle più belle di tutta Fuerteventura. La prima che si incontra arrivando da nord è Costa Calma, un grosso centro turistico con hotel. In origine era un posto meraviglioso con acqua calma e turchese, perfetta per la balneazione, ma ora la spiaggia è abbracciata da catene di hotel ed è in parte attrezzata con lettini e ombrelloni. Non è il tipo di paesaggio che mi piace, quindi te la consiglio solo se sei in cerca di comfort e servizi a portata di mano. Per chi preferisce qualcosa di più autentico, è meglio proseguire.

Playa Esmeralda è davvero meravigliosa: sabbia dorata, mare turchese chiaro, acque calme. Mi ha colpita moltissimo. È divisa comunemente in una parte nord e una parte sud, quella sud è leggermente più rocciosa. Se stai cercando un posto dove mangiare in zona, vai da Palmita, un bar ristorante su palafitte praticamente sull’acqua. Serve molti piatti tipici delle Canarie e ogni giorno propone il pescado del día, freschissimo.

Playa Esmeralda Fuerteventura sabbia dorata

Playa Sotavento è decisamente una delle spiagge più belle di Fuerteventura, punto. Una distesa infinita di sabbia chiara dove si può camminare per chilometri senza trovare un bar, un ombrellone o una struttura di alcun tipo. Vergine, silenziosa, vasta. Ricordati di portarti cibo e acqua perché non troverai nulla. Il mio consiglio è di passare per quello che viene chiamato il Mirador del Salmo, che in realtà è uno dei cammini che porta alla spiaggia con una prospettiva spettacolare: si vedono il mare e la laguna che si abbracciano con giochi di luce e colori incredibili a seconda del livello delle maree. Nella parte centrale della spiaggia ci sono diverse scuole dove noleggiare attrezzatura per il kite surf e il windsurf.

Playa Sotavento Fuerteventura spiaggia infinita

Playa Esquinzo è una piccola perla poco conosciuta. La confusione con la più famosa Playa Esquinzo del nord-ovest è frequente, ma questa versione meridionale è deliziosa a modo suo: c’è una duna grandissima che cade quasi a 90 gradi su una piccola striscia di ciottoli e il mare turchese. È poco frequentata e, come molte spiagge della costa sud, molto apprezzata dai nudisti. Sparsi lungo il litorale si trovano i caratteristici corralitos, le piccole costruzioni circolari di pietra che i locali usano per proteggersi dal vento.

Playa Esquinzo sud Fuerteventura dune

Playa Butihondo è una grandissima distesa di sabbia dorata con mare molto calmo, perfetta per fare il bagno in tranquillità. In alcuni punti è possibile affittare tavole da surf. C’è solo un bar in tutta la lingua di sabbia, quindi anche qui l’autosufficienza è consigliata. Alle spalle della spiaggia purtroppo sorgono grandi strutture alberghiere, ma se ti posizioni nella zona più a sud avrai un paesaggio molto più selvaggio e poco costruito.

Playa Butihondo Fuerteventura mare calmo

Morro Jable e Playa del Matorral

Morro Jable è il centro urbano più a sud dell’isola, costruito in un punto dove la natura è davvero generosa. Il paesino in sé è molto turistico, con negozi, centri commerciali e catene di ristoranti, ma ha alcune cose che vale davvero la pena vedere. Prima di tutto la Playa del Matorral, una spiaggia sconfinata con acque turchesi e calme. La parte più a nord è all’interno di una riserva naturale dove una zona protetta di arbusti leguminosi lascia spazio alla sabbia: per raggiungerla ci sono passerelle di legno che permettono di attraversare la vegetazione senza danneggiarla. Molto bello è anche il faro al tramonto e la scultura che riproduce lo scheletro di un capodoglio, uno dei simboli dell’isola.

Per mangiare a Morro Jable, i ristoranti di pesce nella parte centrale del paese sono diversi e di discreta qualità. Segnalo in particolare la Farola del Mar e la Puntilla Casa Menso, entrambe con cucina locale autentica e non orientata esclusivamente al turismo internazionale.

Morro Jable Fuerteventura lungomare e spiaggia

ℹ️ Pista ciclabile di Morro Jable: una delle cose più belle di questo centro è la pista ciclabile che corre parallela alla spiaggia, perfetta per correre o pedalare al tramonto con il mare a fianco. Se sei amante dello sport all’aria aperta, non mancartela.

Il Parco di Cofete e la leggendaria Playa Cofete

Procedendo verso sud dalla penisola di Jandía si entra in uno dei territori più selvaggi e affascinanti di tutta Fuerteventura: il Parco di Cofete. È un deserto roccioso, quasi lunare, raggiungibile solo su strada sterrata. Io ho provato ad addentrarmi ma ero incinta e la pavimentazione non era adatta, quindi dopo venti minuti sono tornata indietro. Per chi non ha questo problema, la strada non è particolarmente difficile e si percorre tranquillamente con qualsiasi tipo di veicolo, anche una normale utilitaria. Calcolate però più di un’ora di sterrato per raggiungere le attrazioni principali.

Le due cose imperdibili del Parco di Cofete sono il Faro di Jandía, ormai in disuso ma scenograficamente bellissimo, e la Playa Cofete, descritta da tutti come la spiaggia più bella dell’isola. Non l’ho vista di persona, ma è nella mia lista per il prossimo viaggio. Il Parco di Cofete è assolutamente perfetto se stai esplorando l’isola in camper: ti permette di dormire in posti davvero isolati e mozzafiato che altrimenti non riusciresti a raggiungere nei tempi di una gita giornaliera.

Parco di Cofete Fuerteventura deserto e spiaggia

La costa ovest: Ajuy e Barranco de las Peñitas

Risalendo verso nord lungo la costa ovest si arriva in una zona completamente diversa dal resto del sud. Qui l’Atlantico batte forte e il paesaggio diventa più drammatico e selvaggio.

Playa Negra de Ajuy è un posto che mi ha colpita in maniera profonda, nonostante ci sia andata in una giornata nuvolosa. È un minuscolo paesino di pescatori con una spiaggia nera fantastica e infinita. Anche con il cielo grigio, le onde che coloravano di cobalto la sabbia nera erano di una bellezza quasi ipnotica. Ci sarei rimasta ore. Proprio alla destra della spiaggia inizia una passeggiata bellissima lungo la costa che porta alla scoperta di caverne marine nascoste nella roccia vulcanica, un’esperienza che vale la visita anche solo per questo.

spiaggia nera di Ajuy Fuerteventura ovest

Barranco de las Peñitas è la scelta giusta per chi ama il trekking e i paesaggi unici. Il percorso dura circa due ore tra andata e ritorno e porta all’Ermita de la Peña, un piccolo eremo incastonato nella roccia, passando attraverso bellissimi archi naturali, pozze d’acqua e deserti di roccia vulcanica. È uno dei trekking più suggestivi dell’isola, poco conosciuto e quindi ancora autentico.

Barranco de las Peñitas Fuerteventura trekking

Consigli pratici per esplorare il sud

Dopo due settimane trascorse a esplorare questa parte dell’isola, ecco quello che mi sento di condividere con chi sta organizzando un viaggio simile.

La prima cosa da sapere è che l’auto è imprescindibile. I trasporti pubblici esistono ma sono lenti e non raggiungono molte delle spiagge più belle. Noleggia un’auto appena arrivi all’aeroporto, ti costa poco e cambia completamente la qualità del viaggio. Se hai intenzione di esplorare il Parco di Cofete o le spiagge più remote, non hai bisogno di un fuoristrada: una normale vettura è sufficiente per quasi tutto, a meno che non voglia avventurarti su sterrati particolarmente accidentati.

Il momento migliore per visitare il sud è la mattina presto, quando le spiagge sono quasi deserte e la luce è straordinaria. Nel pomeriggio può alzarsi il vento, tipico di Fuerteventura, che in alcune zone può essere fastidioso. Porta sempre acqua e qualcosa da mangiare se prevedi giornate in spiagge remote: i servizi sono minimi fuori dai centri maggiori.

ℹ️ Fuerteventura in camper: esplorare il sud in camper è probabilmente il modo migliore per vivere questa parte dell’isola. Puoi parcheggiare vicino alle spiagge più remote, svegliarti all’alba davanti al mare e raggiungere Cofete comodamente senza dover tornare ogni sera al tuo alloggio. Molti camper si possono affittare direttamente sull’isola o portare dal continente via traghetto.

Qual è la spiaggia più bella del sud di Fuerteventura?

Le spiagge più belle del sud di Fuerteventura sono la Playa Sotavento, con la sua distesa infinita di sabbia e la laguna di colori spettacolari, e la Playa Cofete nel Parco di Cofete, raggiungibile solo su sterrato ma considerata da molti la più bella dell’isola. La Playa Esmeralda è invece la più adatta per chi cerca acque calme e turchesi facilmente accessibili.

Serve un SUV per visitare il sud di Fuerteventura?

No, per la maggior parte delle attrazioni del sud di Fuerteventura basta una normale auto a noleggio. Solo per raggiungere il Parco di Cofete e la Playa Cofete è necessario percorrere oltre un’ora di strada sterrata, ma la strada è fattibile anche con una piccola berlina se si procede con prudenza. Non è necessario un fuoristrada.

Dove dormire nel sud di Fuerteventura evitando i grandi resort?

La scelta migliore per evitare i grandi resort all-inclusive è dormire in uno dei piccoli paesini di pescatori della costa, come La Lajita, Las Playitas o Gran Tarajal. A La Lajita si trova Etti Paradise, un boutique hotel straordinario con piscina infinity e discesa privata al mare su spiaggia di ciottoli neri. A Morro Jable ci sono diversi appartamenti e piccoli hotel a gestione familiare.

Quando è il momento migliore per andare a Fuerteventura?

Fuerteventura è una destinazione valida tutto l’anno grazie al suo clima mite, ma il periodo ideale per gli italiani è l’inverno, tra novembre e marzo. In questi mesi la temperatura è intorno ai 20-22 gradi, i prezzi dei voli sono più bassi rispetto all’estate e l’isola è meno affollata. L’estate è molto calda e ventosa, e le spiagge del sud si riempiono di turisti nordeuropei.
Potrebbe interessarti anche

Autore