Cosa fare un weekend nel Chivassese a due passi da Torino

Il Chivassese: un territorio poco conosciuto tra Torino e il Monferrato

Tra la magica Torino e i famosi vigneti piemontesi spiccano dolci colline di nocciole e boschi intervallati da corsi d’acqua e campi di grano che in pochi conoscono davvero. Il Chivassese si sviluppa lungo le rive del Po fino a toccare i colli del Monferrato settentrionale e l’antica collina torinese su cui si erge la famosa Basilica di Superga. È una di quelle zone che si attraversano in macchina senza fermarsi, convinti che ci sia poco da vedere, e che invece nascondono una densità di storia, natura e cultura davvero sorprendente.

Siamo in Piemonte, a pochi chilometri da Torino, ma in un mondo completamente diverso: colline coperte di boschi di castagno e quercia, castelli medievali affacciati sulle valli del Po, siti archeologici romani, riserve naturali dove si incontrano i cervi al tramonto, percorsi di trekking segnalati che attraversano paesaggi ancora integri. È una meta perfetta per un weekend fuori porta, ideale sia per gli amanti della storia che per chi cerca natura, silenzio e aria pulita.

Tra i Comuni più interessanti dell’area ci sono Monteu da Po, San Sebastiano da Po, Casalborgone, Verrua Savoia e Lauriano, ognuno con la sua specificità e il suo carattere. Nel complesso formano un itinerario ricchissimo che può facilmente occupare un weekend intero, e volendo anche qualcosa di più.

ℹ️ Periodo consigliato: il Chivassese è bellissimo in autunno, quando i boschi si colorano di rosso e arancio e la stagione dei funghi anima sentieri e mercatini locali. In primavera la fioritura delle orchidee selvatiche nel Bosco del Vaj è uno spettacolo raro. L’estate è piacevole per i percorsi ciclabili lungo il Po. L’inverno è più tranquillo ma i castelli rimangono visitabili.

Cosa vedere nel Chivassese: storia, castelli e archeologia

Il Chivassese è un territorio stratificato, dove ogni collina porta con sé secoli di storia. Dai resti di una fiorente città romana alla rete di castelli medievali contesi tra Savoia e Monferrato, c’è materiale per più di una giornata di esplorazione. Ti racconto le attrazioni principali in ordine geografico.

Il Sito Archeologico di Industria (Monteu da Po)

A Monteu da Po si trova una delle scoperte più affascinanti di tutta la zona: il sito archeologico di Industria, una città romana sorta in posizione strategica sulla riva destra del Po tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C. Il nome non è casuale: Industria deve la sua importanza alla funzione di polo commerciale fluviale, citata anche da Plinio il Vecchio come importante porto sul Po. Il suo scalo fluviale rappresentò un fattore determinante anche per lo sviluppo dell’arte della lavorazione del bronzo, che qui raggiunse livelli di eccellenza riconosciuti in tutto l’Impero Romano.

Il sito è visitabile gratuitamente e si trova nella frazione di San Giovanni. Comprende un foro romano, il santuario dedicato alle divinità orientali di Iside e Serapide, motivo di ricchezza e di fama per la città, e diversi resti di botteghe artigianali. La storia racconta che un’invasione unna pose fine all’attività commerciale del fiorente porto, bruciando il centro abitato. Lasciandosi alle spalle l’area archeologica è possibile intraprendere un piacevole cammino tra boschi e torri medievali, in un percorso storico-naturalistico immerso nel paesaggio collinare.

sito archeologico di Industria Monteu da Po Chivassese

I castelli del Chivassese: quattro gioielli medievali

Pochi km da Monteu da Po bastano per immergersi in uno dei paesaggi castellari più densi del Piemonte. Il Chivassese conta diversi castelli medievali ben conservati, ognuno con una storia propria e un’identità distinta.

La Fortezza di Verrua Savoia è forse la più imponente del territorio. Sempre contesa tra i Savoia e i Marchesi del Monferrato, nel XIV secolo divenne un punto strategico di fondamentale importanza perché da qui si controllava l’intera pianura vercellese, il Po e le attuali province di Alessandria, Asti e Vercelli. Maestosa nel suo profilo, la fortezza oggi offre una sosta panoramica meravigliosa, con i vigneti e le colline del Monferrato ai suoi piedi. Vale la deviazione anche solo per il belvedere.

fortezza di Verrua Savoia vista panoramica Chivassese

Il Castello di Casalborgone affascina già dal cancello d’entrata, elaborato e scenografico, che domina il caratteristico borgo sottostante. Risalente al 990 d.C., vanta un’incredibile storia di famiglie nobili, guerre, feste e ricevimenti che risuonano ancora oggi attraverso le magnifiche stanze e i curati giardini. L’edificio è notevolmente ben conservato rispetto a molti castelli della zona, e nelle eleganti sale principesche è anche possibile pranzare in un contesto davvero regale.

Il Castello di San Sebastiano da Po è invece un vero scrigno segreto. Si entra da una porta normalissima nella piazza centrale del paese e ci si ritrova in un ambiente fiabesco e delicato, con scale, giardini, balconi e stanze segrete che si moltiplicano ad ogni angolo. Gli stessi gestori lo definiscono “uno spazio della storia, bello e imperfetto. Non convenzionale.” Ed è esattamente così. Quando sei dentro ci si sente immersi in un’atmosfera fuori dal tempo. Di epoca medievale, la grande dimora affacciata sulla collina ha attraversato i secoli con straordinaria resilienza. Nel 1810 Xavier Kurten, architetto tedesco di giardini, disegnò il parco, che divenne campo di studio dell’università di botanica di Torino. Al castello è possibile vivere un’esperienza culinaria e vinicola tipica della tradizione piemontese del Monferrato.

A circa mezz’ora di distanza si erge poi il maestoso Castello di Gabiano, affacciato sui vigneti del Monferrato. Al suo interno è possibile visitare le cantine storiche e partecipare a degustazioni di vini tipici. È uno dei pochi castelli della zona dove si produce ancora vino di qualità, e la visita abbina magnificamente storia e enogastronomia.

Castello di Gabiano vigneti Monferrato

ℹ️ Itinerario dei castelli: in un solo giorno è possibile visitare agevolmente in sequenza la Fortezza di Verrua Savoia, il Castello di Casalborgone e il Castello di San Sebastiano da Po, che distano pochi chilometri l’uno dall’altro. Aggiungi il Castello di Gabiano come tappa pomeridiana con degustazione vini per una giornata perfetta.

Trekking e natura nel Chivassese: percorsi, boschi e riserve

Per gli amanti del trekking e delle esplorazioni naturalistiche il Chivassese è davvero generoso: sentieri ben segnalati, boschi antichi, laghi e parchi naturali che possono occupare un intero weekend senza mai ripetere lo stesso paesaggio.

Il PoMonf: Dal Po al Monferrato

Il percorso più famoso e strutturato dell’area è il PoMonf, che prende il nome dalla contrazione di “Dal Po al Monferrato: anello dei boschi e del romanico”. È un viaggio nel mondo silenzioso delle colline del Basso Monferrato Astigiano, alla scoperta di luoghi che resistono all’urbanizzazione, attraverso un susseguirsi di valli e colline che un tempo erano fondali marini: ancora oggi il bacino Pliocenico Astigiano è testimoniato dalle sabbie gialle presenti lungo i sentieri.

Il PoMonf è stato ideato per valorizzare la bellezza naturale e storico-culturale di questo territorio. Grazie a una rete di sentieri ben segnalati, in buono stato di manutenzione e mappata da GPS, è fruibile a piedi, in bicicletta e a cavallo. Molte chiese romaniche medievali punteggiano il percorso, inclusa l’abbazia di Vezzolano, raggiungibile con una deviazione che permette di toccare anche il Sacro Monte di Crea e la Basilica di Superga a Torino. In ambito naturalistico il percorso attraversa il bosco delle orchidee e la radura delle farfalle, tra Tonengo e Piazzo.

Il Bosco del Vaj

La Riserva Naturale del Bosco del Vaj è motivata principalmente dalla presenza dei caratteristici boschi di castagno e quercia, ma soprattutto da numerosi esemplari di faggio, una specie di ambiente montano rifugiatasi sulla Collina Torinese durante le ultime glaciazioni e per questo considerata “relitto glaciale”. Dal Settecento, i naturalisti hanno trovato qui numerosissimi fossili, reperti e impronte di organismi vegetali e animali vissuti in epoche remote, conservati negli strati rocciosi originatisi da sedimenti marini.

I percorsi all’interno del bosco sono semplici e fruibili anche ai meno esperti, il che rende il Bosco del Vaj un’escursione perfetta per le famiglie con bambini. In autunno i cervi si avvistano con discreta facilità nelle radure del bosco all’imbrunire, un’esperienza che non ti aspetti a pochi chilometri da Torino.

cervi nel Bosco del Vaj Chivassese Piemonte

Il Sacro Monte di Crea

Il Sacro Monte di Crea, con il suo Santuario fondato nel 1589, sorge nel cuore del Monferrato sulla sommità di una collina circondata da un paesaggio vitivinicolo e boschivo meraviglioso. Fa parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2003. Come gli altri Sacri Monti, è immerso in un vasto parco naturale, il Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, dove si vive la suggestiva sintesi tra paesaggio, arte e memoria storica. Il percorso tra le cappelle è piacevole e accessibile, e la vista sui vigneti del Monferrato dalla sommità vale da sola la visita.

La Basilica di Superga

La Basilica di Superga, simbolo di Torino costruita da Filippo Juvarra nel 1730, si trova tecnicamente ai margini del territorio del Chivassese ma è facilmente raggiungibile e merita sempre una visita. Dai suoi 672 metri d’altezza si domina l’intero capoluogo piemontese con una vista straordinaria, con le Alpi come sfondo nelle giornate limpide. È raggiungibile in auto o con la storica cremagliera da Torino.

I laghi: Candia e Codana

Il Lago di Candia e il Lago di Codana sono due specchi d’acqua tranquilli, ideali per un pranzo in riva all’acqua o per trascorrere qualche ora di relax circondati dalle colline e dai vigneti della zona. Sono anche eccellenti per il birdwatching: la ricca avifauna presente in queste aree umide attira ogni anno appassionati da tutta la regione. Il Lago di Candia in particolare è una riserva naturale con una vegetazione lacustre molto ricca.

Lago di Codana Chivassese Piemonte

La Grande Traversata della Collina (GTC) e il VENTO

Per chi vuole percorsi più lunghi e strutturati, la Grande Traversata della Collina Torinese (GTC) è un itinerario che collega Moncalieri a Chivasso. Ideata e tracciata negli anni ’90, nel Chivassese attraversa principalmente i territori di Rivalba, Castagneto Po e Chivasso. Permette di muoversi prevalentemente in ambienti naturali, con viste continue sui colli e sul Po.

Di grande interesse per gli appassionati di cicloturismo è invece il progetto VENTO, dorsale cicloturistica di oltre 700 km lungo il fiume Po da VENezia a TOrino. Un’idea del Politecnico di Milano nata nel 2010 che attraversa questa zona come esempio virtuoso di mobilità dolce e turismo sostenibile. Pedalare lungo il Po in questo tratto è un’esperienza eccezionale in termini di paesaggio e tranquillità.

Sport e attività all’aperto

Il Chivassese non è solo storia e natura contemplativa: per chi ama la dimensione sportiva e adrenalinica, l’area offre diverse possibilità interessanti. A pochi km da Lauriano e dal Chivassese è possibile vivere i corsi d’acqua attraverso il rafting, il kayak e la canoa, sia alle porte di Chivasso che vicino al castello di Gabiano, dove la corrente del Po crea condizioni adatte anche ai principianti.

Vicinissimo al B&B Naturin di Lauriano c’è un ranch dove vivere le colline insieme ai cavalli, con passeggiate equestri sia per bambini che per adulti. Sono disponibili anche numerose strutture che affittano mountain bike per esplorare il territorio sulle due ruote lungo i sentieri collinari e le piste cicloturistiche. Il cicloturismo è forse il modo più bello per godere di questo paesaggio lento, con le vigne alle spalle e il Po davanti.

Dove dormire nel Chivassese

Il Chivassese non è ancora un territorio turisticamente saturo, il che significa che l’offerta ricettiva è più orientata verso il piccolo e l’autentico. Cascine ristrutturate, bed and breakfast a conduzione familiare e agriturismi immersi nella natura sono le opzioni più interessanti.

B&B Naturin nella storica Cascina Colombaro: una delle strutture più originali e coerenti dell’area. Il cascinale, di recente ristrutturazione, è gestito da due biologi che ne hanno fatto un punto di riferimento per la sostenibilità ambientale e l’educazione alla natura. Le tre camere sono arredate in tema “viaggi”, tra Africa, Giappone e Piemonte, con mobilia ecosostenibile e autentica. I pannelli fotovoltaici, l’orto sinergico e la piscina ad impatto zero per anfibi e insetti rendono il B&B Naturin un connubio originale tra tradizione, ospitalità e rispetto per l’ambiente. È una scelta perfetta per chi vuole alloggiare in un posto che racconta una storia coerente con il territorio.

Hotel e agriturismi nel Chivassese: se preferisci una struttura con più servizi o cerchi disponibilità per date specifiche, nella zona di Chivasso e dintorni si trovano diverse opzioni tra hotel, agriturismi e case vacanze.
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Escursioni nei dintorni

Un weekend nel Chivassese si abbina magnificamente a qualche ora passata nelle zone limitrofe, che sono tra le più celebri del Piemonte gastronomico e culturale.

Le Langhe e il Monferrato, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono raggiungibili in circa mezz’ora di macchina e meritano assolutamente una deviazione per chi è interessato all’aspetto enogastronomico della zona. Barolo, Barbaresco, Dolcetto e Barbera d’Alba sono solo alcuni dei vini che si possono degustare direttamente nelle cantine. Non mancano le famose panchine giganti tra le vigne e la Cappella Sconsacrata del Barolo, la “chiesetta colorata” che è diventata uno dei simboli più fotografati del Piemonte.

A circa mezz’ora da San Sebastiano e Lauriano si raggiunge comodamente Casale Monferrato, capitale storica del Monferrato, famosa per i Krumiri, i biscotti tipici simbolo della città, e per la cucina locale: vitello tonnato, bunet, agnolotti e bagna cauda. Il centro storico di Casale è elegante e poco affollato dal turismo di massa, con un bel duomo e diversi palazzi nobiliari da visitare.

Torre di Barbaresco Langhe Piemonte

Come arrivare e muoversi nel Chivassese

Il Chivassese si raggiunge facilmente da Torino in auto in circa 30-40 minuti, percorrendo la statale SS11 verso est o l’autostrada A4. Chivasso, la città principale dell’area, dista circa 25 km dal centro di Torino. Da Milano il tragitto in auto è di circa 90 minuti.

In treno, Chivasso è collegata a Torino Porta Nuova con treni regionali frequenti (circa 25 minuti). Dalla stazione di Chivasso, però, per raggiungere i paesi collinari e le attrazioni naturali è praticamente indispensabile avere un’auto o una bicicletta, poiché i trasporti pubblici locali sono molto limitati. Il consiglio è di noleggiare un’auto a Torino e partire la mattina presto per sfruttare al massimo la giornata.

ℹ️ Consiglio pratico: per un weekend completo nel Chivassese, organizza il sabato dedicato ai castelli e all’archeologia (Fortezza di Verrua Savoia, Castello di Casalborgone, San Sebastiano da Po, Sito di Industria) e la domenica alla natura (Bosco del Vaj, PoMonf o i laghi). Il Castello di Gabiano con degustazione si abbina bene al sabato pomeriggio sulla strada di ritorno verso l’alloggio.

Cosa vedere nel Chivassese in un weekend?

In un weekend nel Chivassese si possono visitare il Sito Archeologico di Industria a Monteu da Po, la Fortezza di Verrua Savoia, il Castello di Casalborgone, il Castello di San Sebastiano da Po e il Castello di Gabiano con degustazione vini. Per la natura: il Bosco del Vaj (con cervi), il Sacro Monte di Crea, i laghi di Candia e Codana e i percorsi del PoMonf. Le Langhe e Casale Monferrato sono raggiungibili in mezz’ora per un’escursione enogastronomica.

Come si arriva nel Chivassese da Torino?

Il Chivassese si raggiunge da Torino in circa 30-40 minuti in auto percorrendo la SS11 o l’autostrada A4. In treno, Chivasso è collegata a Torino Porta Nuova con treni regionali frequenti in circa 25 minuti. Per muoversi tra i vari paesi e siti naturali del Chivassese è indispensabile avere un’auto, poiché i trasporti locali sono limitati.

Qual è il periodo migliore per visitare il Chivassese?

Il periodo più bello per visitare il Chivassese è l’autunno, quando i boschi si colorano e la stagione dei funghi e dei tartufi anima il territorio. In primavera il Bosco del Vaj offre la fioritura delle orchidee selvatiche. L’estate è ideale per il cicloturismo lungo il Po. I castelli e i siti storici si visitano in qualsiasi stagione.

Si può visitare il Chivassese senza l’auto?

Chivasso è raggiungibile in treno da Torino, ma per esplorare i paesi collinari, i castelli e i percorsi naturalistici del Chivassese è praticamente indispensabile un’auto o una bicicletta. I trasporti pubblici locali sono molto limitati e non coprono la maggior parte delle attrazioni dell’area. Il cicloturismo lungo il Po è invece un’ottima alternativa ecologica per chi ama pedalare.
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